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La leggenda delle pietre - Onice (II)

Data: 15/02/2024 | Tempo di lettura: 3 min | Visualizzazioni: 20545

L’onice è una delle pietre a cui riserviamo un posto d’onore: estremamente raffinato, leggermente maschile, l’onice emana una sensualità indescrivibile. E questa sensualità rigogliosa non è casuale: appena sfogliamo le pagine della mitologia, vedremo che persino questa sensualità della pietra è giustificata. Ma iniziamo, come nella storia, dal principio…

 

Una pietra e una metamorfosi


Pensi che l’onice sia una scoperta recente dei gioiellieri famosi? Sebbene questa prospettiva sia interessante, dobbiamo smentirla: l’onice è una pietra antica "quanto il mondo", se ci è permesso usare questa espressione popolare. Cioè, quanto il mondo, letteralmente: e la sua leggenda è semplicemente affascinante. Legata alla mitologia greca — che, tra l’altro, non trovi davvero risonante? — la leggenda dell’onice suona così.

Nell’antica Grecia, Venere — la dea della bellezza, dell’amore e della sensualità perfetta — dormiva pigramente su un divano. Suo figlio, il dio Cupido — di cui probabilmente sai già molto — decise di tagliarle le unghie. E per farlo, usò una delle sue frecce. Quando le unghie della dea toccarono il suolo, si trasformarono in pietra, essendo ovviamente considerate divine.

Una metamorfosi incredibile, sacra. Così nacque l’onice: in greco antico, onyx significa "unghia". Ora è giustificata, non è vero, anche la sensualità che questa pietra semplicemente emana: come potrebbe non essere sensuale una pietra che rappresenta le unghie sofisticate della più bella tra le dee?

L’onice è una pietra profondamente legata alla divinità — e no, non ci riferiamo al legame con le divinità greche, ma al fatto che troviamo l’onice menzionato persino nella Bibbia: "pietra d’onice" (Genesi, 2.12). Indossare l’onice è un permesso per avvicinare Dio a te — e crediamo che questo possa essere soltanto divino.

Non vedo Dio, ma Lo sento ovunque vicino a me. È Lui che mi ha dato le opportunità, le persone e l’energia per gettare le basi di questo brand: Anyoli. Ogni volta che ho cercato risposte, Lui me le ha date, ogni volta che ho avuto bisogno di aiuto, Lui me lo ha dato, e ogni volta che ho avuto bisogno di ascolto e comprensione, Lui è stato al mio fianco. - Nadia Visan, l’anima di Anyoli

Onice, la pietra delle persone potenti


Oggi, l’onice è una pietra estremamente amata per la sua bellezza — e non solo. È tra le pietre più cariche in termini di significato. Si dice che l’onice sia la "pietra degli uomini forti" e la sua proprietà più intensa è quella di proteggere.

Pietra di calma e di equilibrio allo stesso tempo, l’onice contribuisce al rilascio dello stress, dell’agitazione e delle energie negative. Ci porta, cioè, uno zen in più. E oggi ne abbiamo tutti bisogno. L’onice è associato alla protezione, all’ottimismo, all’intuizione e alla concentrazione: "il potere di restare dove devi essere".

La leggenda vuole che l’onice sia una pietra di potere che offre sostegno nelle situazioni meno piacevoli della vita. È una pietra che aiuta le persone confuse a trovare le risposte di cui hanno bisogno e dona loro anche la forza di trovare una soluzione nelle situazioni stressanti. L’onice è anche un talismano che aiuta a risolvere i conflitti, offrendo uno stato di calma. - Nadia Visan

È interessante notare che un tempo l’onice bianco e nero non era popolare come lo è oggi: oggi certamente amiamo questa pietra nera, ma in passato, in Europa, l’onice nero era considerato "una fonte di inquietudine e guerra". L’onice colorato è sempre stato adorato.

L’onice nero divenne popolare, però, con il regno della regina Vittoria: nell’Inghilterra moderna, Sua Altezza ordinò gioielli in onice nero sia per sé sia per i suoi cari. E così, a poco a poco, questa pietra magica inizia a diventare sempre più amata. E possiamo dire che la sua leggenda è in costante evoluzione: le storie delle pietre vengono tessute ogni giorno, finché permettiamo loro di vivere attraverso di noi, attraverso i gioielli che indossiamo.